Antonio De Poli

Covid, come affrontare la seconda ondata?

Cari Amici,

domenica scorsa abbiamo assistito alla conferenza stampa del presidente del Consiglio che ha annunciato le ultime novità contenute nel Decreto.

A mio avviso, il decreto del Governo è insufficiente.

Il Dpcm del Governo chiede sacrifici a cittadini, famiglie e imprese.
Cio’ che è certo è che per ora SI SCARICA TUTTO SULLE SPALLE DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE, già provate da questa terribile crisi.
Al contrario non si fa nulla per scioglierei dei NODI CHE RIMANGONO IRRISOLTI, a partire dalle difficoltà delle terapie intensive (carenza infermieri e medici) e dal nodo del trasporto pubblico, solo per fare due esempi.

Capitolo attività economiche.
La domanda sorge spontanea: quando arriveranno i ristori annunciati domenica dal Governo?
Il Governo doveva, in parallelo a questo decreto, prevedere un provvedimento che risarcisse con soldi liquidi chi, da ieri, non potrà lavorare e soffrirà a causa di queste misure!
Al Governo chiediamo subito un decreto ad hoc per i ristori alle aziende o si rischia il collasso sociale ed economico.

Come OPPOSIZIONE DI CENTRODESTRA SIAMO PRONTI E DISPONIBILI A FORNIRE LE NOSTRE PROPOSTE!

Ecco alcune priorità che mi sento di poter suggerire, per poter affrontare meglio questa seconda ondata di contagi!

Di questi e di altri argomenti ieri abbiamo parlato ieri nel corso della trasmissione PRIMA PAGINA su Telenuovo.

BISOGNA ESCLUDERE ALTRI LOCKDOWN TOTALI.

I dati della Cgia di Mestre ci hanno fornito un quadro molto preoccupante e difficile.
Il sistema Paese ha bruciato finora 160 miliardi, ovvero 10 punti di Pil.
E, purtroppo, questi sono solo i primi effetti della crisi scatenata dal Covid.
Nel 2009 con il Pil che scese di 5 punti, il tasso di disoccupazione raddoppiò dal 6 al 12.
Una volta che verrà tolto il blocco dei licenziamenti, se il Governo non sostiene le famiglie e imprese con un taglio choc della tassazione, assisteremo a un’ecatombe sociale senza precedenti, con la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro.

CASE DI RIPOSO. E’ un problema di cui nessuno si sta occupando al Governo.
Ho chiesto al Governo di intervenire sulle case di riposo o, altrimenti, il rischio è che a pagare siano le fasce più deboli e meno protette. Oggi le residenze denunciano una carenza di almeno 1000 infermieri in tutto il Veneto. In più servono, a maggior ragione, test rapidi per evitare il rischio di altri pericolosi focolai! BISOGNA INTERVENIRE SUBITO!

Concludo questa newsletter con IL DIGITAL MEET 2020, festival dedicato ALL’ALFABETIZAZIONE DIGITALE che abbiamo presentato in Senato venerdì scorso, insieme al founder Digital meet Gianni Potti e altri importanti e autorevoli ospiti.

Abbiamo presentato una ricerca condotta da Infocamere: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna sono le tre regioni chiave a livello produttivo del Paese anche nel campo dell’innovazione tecnologica. Il Veneto è, dunque, il ‘cuore digitale’ del Paese, regione che spicca positivamente per la crescita in termini occupazionali in questo settore ed è leader nel campo dello sviluppo software. LEGGI QUI IL MIO BLOG

“Il ‘terreno’ è fertile ma il Veneto, ancora una volta, fatica a fare rete.
Esattamente come nel manifatturiero, anche nel digitale, il tessuto produttivo della nostra Regione è più frammentato.
La politica, in questo contesto, ha un ruolo importante di programmazione e di stimolo.
E’ fondamentale, ad esempio, l’aspetto delle INFRASTRUTTURE DIGITALI: le ‘autostrade’ nell’era Internet sono le infrastrutture della banda ultra-larga su cui registriamo pesanti ritardi, come si evince fra l’altro dalla risposta del ministro dello Sviluppo economico a una mia interrogazione parlamentare presentata lo scorso maggio. LEGGI QUI L’ARTICOLO SUL MATTINO DI PADOVA.

Nel corso della giornata dedicata al Digitale, in Senato, ho promosso un convegno dal titolo
“Il digitale per andare oltre il Covid 19: tra istruzione e formazione per il rilancio del Paese”.

L’emergenza sanitaria ci ha fatto capire l’urgenza di promuovere quello che a me piace definire ‘Risorgimento digitale’. SUL DIGITALE E SULLA SCUOLA BISOGNA INVESTIRE: non servono solo dispositivi tecnologiche, ma è indispensabile promuovere la formazione in chiave 4.0 e rivedere l’intero modello didattico per formare i cittadini del domani, i nostri ragazzi!

I fondi del Recovery Fund sono risorse importanti ma non vanno sprecati.
Serve una strategia. Ciò che manca, a mio avviso, è una visione strategica sul futuro del Paese!

GUARDA QUI IL SERVIZIO DEL TGR VENETO sul Digital meet 2020 in Senato.

Prima di concludere, lasciate che esprima il mio plauso per la presenza di Giulio Deangeli, 25 enne di Este che ha presto parte al Digital meet 2020 in Senato. Giulio è un giovane talento padovano che vanta  tre lauree e punta alla quarta per sconfiggere le malattie neurodegenerative.
Di recente Giulio ha ottenuto 5 borse di studio per un dottorato di ricerca in Neuroscienze a Cambridge, fra cui il Vice Chancellor’s Award.

Da sempre Giulio sogna di fare il ricercatore in neuroscienze, in particolare sulle malattie neurodegenerative.

Io glielo auguro.
Ma al di là dei sogni di Giulio (che sono certo egli saprà realizzare),
la sua testimonianza ci insegna una cosa: abbiamo un imperativo come istituzioni: sostenere i nostri talenti, valorizzarli nel nostro Paese!

Grazie per l’attenzione.

Buona settimana a tutti!

Antonio