Antonio De Poli

Covid: De Poli (Udc), stop coprifuoco e sì a riaperture locali

(DIRE) Roma, 23 apr. – “Sulla questione riaperture la nostra posizione e’ e rimane la stessa: bisogna eliminare il coprifuoco delle 22 prima possibile e dare il via libera alla ripartenza, in sicurezza, di bar ristoranti e altri pubblici esercizi nei locali al chiuso. Al Governo e al presidente del Consiglio Mario Draghi chiedo un supplemento di riflessione affinche’ si possa valutare, nelle regioni gialle, di prevedere regole stringenti e protocolli ma che consentano comunque alle imprese di tornare a lavorare”. Lo afferma il senatore UDC Antonio De Poli che annuncia un’interrogazione parlamentare indirizzata al presidente del Consiglio, Mario Draghi: “Chi rispetta le regole deve essere messe nelle condizioni di riaprire; al contrario chi le viola venga sanzionato, anche duramente. Come sottolineo da giorni, non cedo alla battaglia tra rigoristi e aperturisti. Qui e’ in gioco il destino dell’Italia: la tutela della salute e al tempo stesso la tenuta sociale del Paese stanno a cuore a tutti. La ripartenza dell’Italia e’ una battaglia che non ha colori politici. Al Governo chiediamo di rivedere il decreto e valutare, a maggior ragione nelle regioni come il Veneto dove la campagna vaccinale sta procedendo speditamente, la possibilita’ di rivedere le disposizioni previste dal Decreto Covid approvato ieri, in modo tale da consentire le riaperture di bar ristoranti e pubblici esercizi che sono fra le categorie maggiormente penalizzate dalla crisi pandemica. D’altronde, mi chiedo- continua ancora De Poli -: che senso ha consentire di aprire cinema e teatri e non una trattoria sui Colli Euganei, ad esempio, dove le persone congiunte si siedono ad un tavolo, rispettando le distanze e le disposizioni? Come hanno denunciato, in questi giorni, sia Appe che Confesercenti, ci sono troppi paletti. Il 50% dei pubblici esercizi, non avendo spazi all’aperto, non puo’ ripartire. Ci sono incongruenze che vanno risolte, a mio avviso. Penso al turismo: chi puo’ pensare di venire in Italia, sapendo che c’e’ il coprifuoco alle 22? Stiamo parlando, anche in questo caso, del settore che ha subito i danni piu’ significativi in questa crisi economica. All’Esecutivo chiediamo di individuare una soluzione normativa condivisa con le Regioni”.

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