

“La frenata della produzione industriale nel Veneto Orientale è un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Il Veneto è il cuore produttivo d’Italia: se rallenta la nostra industria, rallenta l’intero Paese. Condivido le parole della presidente Carron: non basta resistere, serve rilanciare. Le imprese chiedono meno burocrazia, un taglio al costo dell’energia e politiche europee capaci di difendere la competitività delle nostre aziende. La prossima Manovra deve mettere al centro il ceto medio produttivo, le PMI, i distretti e i lavoratori che tengono in piedi la nostra economia. Ma non solo: credo sia necessario metterlo tra le priorità programmatiche del centrodestra in vista delle prossime elezioni regionali: l’Udc propone che la Regione rafforzi le politiche per l’innovazione e l’export, sostenga gli investimenti delle imprese in transizione ecologica e digitale, acceleri sulle comunità energetiche e sugli incentivi per ridurre le bollette di chi produce. Il rallentamento non deve diventare arretramento: il Veneto ha le energie e le competenze per correre, ma servono scelte coraggiose e tempestive a livello nazionale ed europeo. Non possiamo permettere che l’incertezza e i dazi blocchino lo sviluppo. Al contrario, dobbiamo sostenere chi crea lavoro e ricchezza sul territorio”: lo dichiara il senatore e segretario dell’Udc Antonio De Poli.




















