Antonio De Poli

Energia: De Poli (Udc), governo vari decreto contro stangata luce e gas

(DIRE) Roma, 20 set. – “Il Governo intervenga al più presto con un decreto ad hoc per scongiurare la stangata delle bollette di luce e gas. Cittadini, famiglie e imprese si troverebbero di fronte a rincari che, in alcuni casi, sfiorerebbero il 30%. Domani, in Senato, presenterò un’interrogazione parlamentare urgente al Presidente del Consiglio, Mario Draghi, e al ministro dell’Economia, Daniele Franco, con cui chiederò di tagliare almeno una parte delle tasse sulle bollette che oggi pesano per il 50% sui costi finali e di tagliare l’IVA. Bisogna agire subito: il rischio è che, con l’inverno in arrivo, alcune famiglie debbano trovarsi nelle condizioni di scegliere se pagare l’affitto o assicurare il riscaldamento ai propri figli, mentre per le aziende, soprattutto quelle di dimensioni più piccole, l’aumento dei costi dell’energia, unito a quello delle materie prime, rischierebbe di tramutarsi in una combinazione mortale per le imprese artigiane e commerciali che stanno rialzando la testa dopo la crisi”. Lo afferma il senatore UDC Antonio De Poli che annuncia un’interrogazione parlamentare al Governo contro i rincari delle bollette. “A PADOVA, ma un ragionamento analogo vale nel resto d’Italia, gli aumenti riguarderanno 400.000 contribuenti che si troveranno a pagare, in media, 500 euro in più all’anno, secondo i calcoli delle associazioni dei consumatori. Accolgo e condivido pienamente le preoccupazioni di Patrizio Bertin (Ascom PADOVA) e di Roberto Boschetto (Confartigianato VENETO). Serve un decreto ad hoc per bloccare la stangata. Le imprese italiane pagano già il prezzo dell’energia più alto d’Europa, superiore al 18% e gli oneri fiscali e parafiscali, nelle bollette di luce e gas, nel nostro Paese, sono maggiori del 36% rispetto al resto d’Europa. Bisogna intervenire subito. Dietro l’angolo c’è il rischio di amputare qualsiasi prospettiva di ripresa per la nostra economia”, conclude De Poli. (Com/Uct/ Dire) 10:57 20-09-21 NNNN

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