Hospice pediatrico | Antonio De Poli: «Padova modello nazionale, in Manovra più risorse per cure palliative»

Il senatore Udc Antonio De Poli commenta molto positivamente quanto annunciato dall’Azienda Ospedale – Università di Padova riguardo il progetto esecutivo del nuovo hospice pediatrico che verrà realizzato su tre piani su una superficie totale di 3095 metri quadrati ed un’area esterna di 730 metri quadrati. L’intervento è stato finanziato con risorse statali e regionali pari a 10.970.000 euro. La Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo ha destinato un milione di euro per attrezzature sanitarie ed arredi.

De Poli nel 2024, aveva promosso un’iniziativa sulle cure palliative pediatriche. «Si avvicina il momento in cui l’Hospice pediatrico di Padova vedrà la luce, grazie all’impegno straordinario della Fondazione La miglior vita possibile e alla sinergia delle istituzioni che hanno creduto in questo progetto. Padova, che ospita uno degli 8 hospice funzionanti, si conferma luogo di eccellenza e modello nazionale nelle cure palliative pediatriche, in quanto risponde a una presa in carico globale dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. In Italia ci sono 35.000 bambini, di cui 900 in Veneto, con malattie inguaribili che hanno bisogno di cure. Come padovani siamo fieri di questo grande traguardo».

«Il nostro compito deve essere quello di implementare le cure palliative, anche e soprattutto in ambito pediatrico, e quindi privilegiare il diritto alla cura e all’assistenza, per assicurare la migliore vita possibile a chi soffre», sottolinea De Poli che ricorda, a tal proposito, le novità introdotte in Legge di Bilancio: «Durante l’iter della manovra in Parlamento, come UDC; abbiamo fortemente sostenuto alcune misure come l’aumento, dal 2026, di 10 milioni di euro delle risorse destinate alle cure palliative e, ancora, per il triennio 2026-2028, l’aumento di altri 6 milioni di euro del Fondo per l’assistenza ai bambini affetti da malattie oncologiche».

«C’è una sfida culturale da vincere: concentrarsi sulla vita del paziente, che ha sempre una dignità. Questa sfida, in Veneto, la stiamo vincendo anche grazie all’integrazione tra sociale e sanitario e, quindi alle sinergie tra istituzioni e associazioni di volontariato, che svolgono un ruolo centrale ed essenziale. Il Centro regionale per le cure palliative pediatriche di Padova ne è una dimostrazione tangibile, grazie al lavoro di squadra da parte di Regione, Azienda ospedaliera, Università e Fondazione», conclude De Poli.