Antonio De Poli

Inaugurazione del nuovo centro diurno “Archimede” presso il complesso Socio Sanitario ai Colli

Cari amici.

oggi è una giornata molto importante per Padova: questa mattina è stato inaugurato il nuovo centro diurno Archimede per disabili e non autosufficienti presso il Complesso SocioSanitario ai Colli.

Il tema della disabilità e la conquista di autonomia e inclusione sociale delle persone che ne sono affette richiedono grande attenzione e sensibilità, innanzitutto da parte delle istituzioni.

E’ importante investire nella dimensione culturale ed educativa dell’accoglienza e dell’inclusione delle persone diversamente abili in tutti gli ambiti della nostra società, perché nessuno ne resti ai margini!

IL CENTRO

Il Centro Diurno “Archimede” afferisce all’UOC Disabilità e non Autosufficienza del Distretto Padova Piovese ed è un servizio semiresidenziale gestito direttamente dall’ULSS 6 Euganea. Al momento accoglie 30 ospiti adulti con disabilità psicofisica e sensoriale, le cui potenzialità residue non consentono forme d’integrazione lavorativa protetta o percorsi di filiera in cooperative sociali, A loro Il Centro “Archimede” offre molteplici attività educative,riabilitative, ludiche, culturali, d’assistenza, servizio mensa e trasporto, garantendo a ogni ospite un percorso personalizzato di presa in carico.

Nuova sede del Centro Diurno è il Padiglione 3 del Complesso Sociosanitario ai Colli, interessato di recente da un vasto programma di recupero architettonico e funzionale su finanziamento della Regione del Veneto e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. L’intervento di ammodernamento ha privilegiato gli aspetti di fruibilità e accessibilità degli spazi, collocando al piano terra i diversi locali: ben tre laboratori creativi, una palestra, la mensa, un’area relax e diverse stanze dedicate all’igiene personale.

LA CHIESA

Costruita nel 1956 su progetto dell’architetto Sergio Pasqualotto, la Chiesa si sviluppa su un perimetro rettangolare con qualità formali che derivano soprattutto dal raffinato rapporto tra struttura portante e tamponamenti. Grazie al finanziamento della Regione del Veneto, Il piazzale antistante la Chiesa è stato recentemente riqualificato con la creazione di una piazza polifunzionale utilizzabile come parcheggio ma anche come luogo di aggregazione per funzioni all’aperto ed eventi.

Si è inoltre provveduto al ripristino della facciata della Chiesa. Nello specifico, l’intervento ha comportato la sostituzione integrale della vetrata, il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura, la messa in sicurezza delle pensiline di ingresso, la sostituzione del portone principale, oltre al recupero delle pietre delle fioriere alla base dell’ingresso stesso.

LA GROTTA

Costruita nella prima metà del 1950 presso | giardini dell’ospedale, sotto la direzione tecnica del geometra Zanon, la grotta ospita all’interno una statua della Madonna di Lourdes. L’opera monumentale fu realizzata a ricordo del centenario mariano, in occasione della visita pastorale del Vescovo di Padova Monsignor Girolamo Bartolomeo Bortignon.

Prima del recente restauro, versava In condizioni fortemente ammalorate, essendo parzialmente crollata e ricoperta da vegetazione arborea. L’intervento di ripristino è consistito nell’eliminazione della vegetazione, così come nel ripristino e rinforzo della coesione dei massi, che in passato erano già stati oggetto di crollo, Il restauro ha inoltre previsto il ripristino di una cascatella e di un impianto di illuminazione, oltre che la pulizia e la ricollocazione della targa commemorativa dell’inaugurazione. Infine, ai piedi della grotta, sono stati ripristinati il camminamento e l’area prospiciente.

IL COMPLESSO SOCIO SANITARIO AI COLLI DELL’ULLS 6

Il Complesso Sociosanitario ai Colli rimane ancor oggi una struttura sociosanitaria di riferimento, oltre che un bene architettonico protetto da vincolo monumentale. Sin dal 1907, anno di fondazione, il Complesso ha sempre saputo riflettere i tanti mutamenti nella storia della città di Padova. Centro psichiatrico d’avanguardia nel decennio anteguerra, la struttura divenne uno degli ospedali militari più importanti d’Italia durante il primo conflitto mondiale, dando ospitalità a oltre 1.700 soldati giunti traumatizzati dal fronte.

Con l’approvazione della “Legge Basaglia”, il Complesso ai Colli cambiò ancora una volta pelle per seguire lo spirito del tempo, diventando quel centro polifunzionale che è tutt’oggi un tassello fondamentale nella filiera “corta” della sanità padovana. Qui si registrano infatti più di 1.000 accessi al giorno e oltre 400 mila prestazioni annuali. Per accedere ai 62 servizi offerti dal Complesso ai Colli, un padovano su due vi si reca almeno una volta ogni anno.

Antonio

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