Inaugurazione della mostra “Alchimie e virtù” di Romano Notari al Senato

Stamani, nella Sala Atti Parlamentari del Senato della Repubblica, è stata inaugurata la mostra “Alchimie e virtù”, dedicata al maestro Romano Notari.

Un momento intenso e partecipato, che ha voluto rendere omaggio a un artista che ha vissuto l’arte come esperienza quotidiana, come ricerca silenziosa e profonda, radicata nei luoghi della sua terra e capace di dialogare con il panorama culturale nazionale e internazionale.

A quasi tre anni dalla sua scomparsa, l’esposizione rappresenta non solo un evento artistico, ma un atto di memoria e riconoscenza verso un maestro che ha lasciato un segno autentico nel mondo dell’arte.

Notari ha vissuto e lavorato a Campello sul Clitunno, insegnando anche a Spoleto presso l’Istituto d’Arte e portando la sua ricerca in contesti prestigiosi come la Biennale di Venezia, la Biennale di Milano e il Peggy Guggenheim Collection di Venezia.

Quando la presidente della Fondazione Eleasa Notari ha proposto di ospitare le opere del maestro in Senato, è apparso subito chiaro che non si trattava soltanto di organizzare una mostra, ma di accogliere un’eredità culturale viva, capace ancora oggi di interrogare e ispirare.

Il Senato della Repubblica è il luogo delle decisioni e del confronto politico, ma deve essere anche spazio aperto alla cultura e alla bellezza.

Accogliere “Alchimie e virtù” significa riconoscere che l’arte possiede un valore civile oltre che estetico. L’arte è ascolto, è silenzio, è tempo. In un’epoca segnata dalla rapidità e dalla sovraesposizione di immagini e parole, essa ci invita a fermarci, a osservare, a entrare in relazione con ciò che abbiamo davanti.

La mostra si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione dell’opera di Romano Notari, sostenuto con convinzione dalla famiglia e approfondito nel suo significato artistico e storico dal professor Francesco Gallo Mazzeo.

Un ringraziamento particolare va alla Fondazione Eleasa Notari per l’impegno nella tutela e nella diffusione dell’opera del maestro, con un’attenzione speciale rivolta ai giovani.

L’arte offre strumenti preziosi di crescita e consapevolezza. Come istituzioni abbiamo la responsabilità di creare occasioni di incontro e di portare la cultura nei luoghi della vita pubblica, affinché non sia percepita come privilegio di pochi, ma come bene condiviso.

L’arte rigenera.
L’arte lascia tracce.
L’arte ci ricorda chi siamo.

“Alchimie e virtù” è, oggi, anche questo: un ponte tra memoria e futuro, tra bellezza e responsabilità civile.

Antonio

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