La sostenibilità urbana dell’abitare: il confronto in Senato

 

Su mia iniziativa si è svolto oggi in Senato il convegno “La sostenibilità urbana dell’abitare a Roma: tra affitti brevi e locazioni a medio-lungo termine”, un momento di confronto serio e approfondito su un tema centrale per il presente e il futuro delle nostre città.

La questione abitativa non riguarda solo Roma, ma investe l’intero Paese: giovani che faticano a lasciare la casa dei genitori, famiglie in difficoltà, ceto medio sempre più sotto pressione, un mercato degli affitti che non riesce a rispondere alla domanda.

Un confronto qualificato

Ringrazio i relatori che hanno contribuito con analisi e proposte di grande valore:

  • Andrea Napoli, CEO di Locare e responsabile nazionale Politiche abitative UDC
  • Marco Celani, Presidente AIGAB
  • Paolo Giabardo, Direttore generale Immobiliare.it
  • Francesco Caputo, Segretario generale ARPE
  • Maurizio Pezzetta, Presidente FIMAA Roma
  • Silvia Dri, Presidente FIAIP Roma
  • Mario Cianci, Consigliere ANAMA Roma
  • Sergio Luciano, Direttore di Economy

Grazie ai loro contributi è stato possibile delineare un quadro realistico e basato sui dati, lontano da slogan e semplificazioni.

La casa torna al centro dell’agenda politica

Finalmente, con il Governo di centrodestra, il tema della casa è tornato al centro dell’agenda politica. I dati europei ci dicono che in Italia l’età media di uscita dei giovani dalla famiglia d’origine è di 30 anni: una soglia troppo alta, che frena autonomia, natalità e crescita.

In questo contesto si inserisce il Piano del Governo, annunciato dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che prevede 100.000 nuovi alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni. È un segnale chiaro di attenzione verso il diritto all’abitare.

Senza casa è difficile costruire una famiglia e pensare al futuro.
Senza casa non c’è famiglia, senza famiglia non c’è futuro.

Affitti brevi e mercato della locazione

Dai dati presentati emerge che, anche nell’anno del Giubileo 2025, a Roma la pressione sul mercato degli affitti si sta parzialmente riducendo grazie alla liberazione di alcuni immobili. Tuttavia, i prezzi continuano a crescere perché l’offerta resta insufficiente rispetto alla domanda.

Gli affitti brevi hanno generato un impatto economico superiore ai 7 miliardi di euro sull’economia romana. La posizione dell’UDC è chiara: rappresentano una risorsa economica importante, che non va demonizzata, ma governata attraverso una regolamentazione equilibrata.

Servono riforme strutturali

La normativa attuale sulle locazioni è ormai superata: nasce nel 1978, viene aggiornata nel 1998, ma da allora il mercato immobiliare è profondamente cambiato. È nostro dovere rimettere mano a un impianto normativo che non risponde più alla realtà.

Come UDC stiamo lavorando su più fronti:

  • Revisione delle procedure di sfratto, per garantire tempi certi e tutelare il diritto di proprietà, contrastando gli abusi senza penalizzare i più fragili;
  • Estensione del canone concordato a tutti i Comuni, per ridurre il carico fiscale sui proprietari e rimettere sul mercato gli alloggi oggi sfitti;
  • Sostegno ai negozi e alle botteghe, primo presidio di sicurezza urbana: quando si spegne un’insegna, si spegne un quartiere;
  • Reintroduzione della cedolare secca per gli immobili ad uso commerciale, con un apposito progetto di legge allo studio con le associazioni di categoria.

Siamo consapevoli che esiste un problema di risorse. Per questo il nostro linguaggio non è quello delle promesse, ma della concretezza: servono risposte strutturali, non interventi spot.

Gli Stati Generali dell’Abitare

Il tema della casa è centrale per l’UDC. Entro la fine di febbraio organizzeremo gli Stati Generali dell’Abitare, con un primo appuntamento a Padova, per ascoltare territori e associazioni e costruire soluzioni normative condivise.

Oggi sono stato in Senato prima di tutto per ascoltare. Ringrazio tutti i partecipanti per il contributo di idee e per un confronto che rappresenta un passo concreto verso politiche abitative più giuste, sostenibili e orientate alla persona.

Sen. Antonio De Poli

 

CONVEGNO

 

 

INTERVISTE

Senatore Antonio De Poli

Andrea Napoli

Marco Celani

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