Terme euganee: De Poli, Udc dalla parte dei lavoratori, Governo riconosca Fis

“Sono 2000 i lavoratori del Bacino termale euganeo che rischiano di rimanere senza stipendio. All’origine del problema c’è  il mancato riconoscimento del FIS Fondo integrazione salariale, una forma di cassa integrazione che garantire l’80% della retribuzione nei periodi di sospensione dal lavoro.  L’accesso al FIS, secondo l’attuale normativa, rimane agganciato a particolari vincoli come le chiusure delle strutture alberghiere per ristrutturazioni. Secondo noi dell’UDC, uno di questi vincoli dovrebbe essere la stagionalità che è una caratteristica di chi lavora nel comparto termale”. E’ quanto afferma il Senatore UDC Antonio De Poli che interviene sulle Terme Euganee e sulla vicenda di 2000 lavoratori senza stipendio da mesi. “Quando gli alberghi chiudono o sospendono l’attività, i dipendenti con contratto a tempo indeterminato restano senza reddito e senza contribuzione previdenziale”, aggiunge De Poli che si rivolge all’Esecutivo nazionale: “Al Governo e al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, chiediamo di valutare la questione con attenzione e di porre in essere le azioni necessarie per far sì che il FIS venga riconosciuto in modo stabile, anche nei periodi di sospensione del lavoro legato alla stagionalità, ai lavoratori che operano nel comparto delle Terme.  La nostra è una battaglia per il bene del territorio”, conclude De Poli.