Turismo: De Poli (Udc), governo proclami stato crisi comparti termale, moratoria fiscale o settore morirà

“Il Governo proclami lo stato di crisi per il comparto turistico e in modo particolare per il comparto termo-alberghiero. Il turismo è il settore più colpito dalla crisi scatenata dal Covid. Le misure adottate dal Governo sono state finora insufficienti. Al Governo chiediamo pertanto una moratoria fiscale per un settore che è letteralmente in ginocchio: le imposte e le tasse devono essere cancellate e non sospese, altrimenti il rischio è che questo settore muoia con inevitabili riflessi pesantissimi dal punto di vista occupazionale”: a chiederlo è il senatore UDC Antonio De Poli che, nel pomeriggio, a Palazzo Madama, ha presentato un’interrogazione parlamentare indirizzata al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri. “Secondo le previsioni, nel 2020, le aziende termali registreranno una perdita pari all’80% rispetto al 2019 e, al momento, a distanza di più di due mesi dalla fine del lockdown, il 60% degli stabilimenti termali di Abano, Montegrotto, Battaglia Terme e Galzignano sono ancora rimasti chiusi.Da ieri 20 luglio le imprese e gli stabilimenti termali hanno circa 250 scadenze fiscali da dover rispettare. E’ una situazione insostenibile per un comparto che soffre per la carenza di turisti stranieri, provenienti da Austria, Germania, Svizzera e Francia, oltre che per il blocco dei flussi di Russia, Stati Uniti e Cina. Basti pensare al fatto che, al momento, le camere sono occupate al 50% ma solo nei weekend. Di questo passo si rischia il tracollo. Al Governo chiediamo misure eccezionali”.

LA MIA INTERROGAZIONE