

Il senatore UDC invita a dialogo diretto con i cittadini e partecipazione responsabile sul referendum e sul futuro della città
In un’intervista a Radio Veneto24, il senatore Antonio De Poli, segretario nazionale dell’UDC, ha affrontato numerosi temi di attualità politica, sociale e territoriale, offrendo una visione completa sul futuro del Veneto e delle sue città principali.
La centralità del territorio
De Poli ha sottolineato come il contatto diretto con le comunità locali rappresenti il cuore della politica moderna. Nonostante l’importanza dei social media e delle comunicazioni digitali, il senatore ribadisce che la presenza sul territorio rafforza la fiducia dei cittadini e consente una politica più autentica e partecipativa. “Coinvolgere le persone e ascoltare le loro esigenze è il punto di partenza per costruire un progetto politico sostenibile”, ha affermato.
Le prossime amministrative a Padova
Sul fronte delle elezioni comunali, De Poli ha parlato dell’attuale scenario politico e delle possibili candidature, tra cui quella di Roberto Marcato della Lega. Ha chiarito che, al di là delle ambizioni personali, la priorità resta lo sviluppo di un progetto strategico per Padova, volto a ridare alla città il suo ruolo di capitale naturale del Veneto. Secondo il senatore, è fondamentale ascoltare cittadini, imprese, studenti e lavoratori per delineare un’idea di città che guardi avanti, con uno sguardo ampio e innovativo.
Sfide demografiche e politiche urbane
De Poli ha evidenziato criticità come il calo della popolazione residente, la mancanza di attrattività e le politiche di sviluppo spesso obsolete. Ha proposto interventi mirati, tra cui politiche di edilizia sociale, riqualificazione del patrimonio immobiliare e creazione di condizioni favorevoli per il ritorno dei giovani in città. Particolare attenzione è stata riservata alla progettualità urbanistica e all’housing sociale, elementi chiave per uno sviluppo inclusivo e sostenibile.
Il referendum sulla giustizia
Il senatore ha poi affrontato il tema del referendum costituzionale del 22-23 marzo, invitando i cittadini a un dibattito sereno e informato. De Poli ha sottolineato l’importanza di partecipare attivamente, sostenendo il sì come strumento per rafforzare lo stato di diritto, garantire equità e credibilità del sistema giudiziario e tutelare i principi costituzionali. “Andare a votare significa contribuire a un processo di evoluzione delle istituzioni e del sistema giudiziario, per garantire un Paese più giusto e rispettoso delle libertà di tutti”, ha dichiarato.

















