Disabilità e fine-vita: certi VALORI non hanno COLORI!

Cari amici,

Parliamo di SCUOLA.

La campanella è suonata, almeno ufficialmente ormai in tutte le regioni!
La nostra scuola, sulla carta, potrebbe essere una delle migliori in Europa! E sapete perché?
C’è una legge che, nel 1977, ha istituito la “SCUOLA INTEGRATA” ed è quella che permette a tutti – bambini diversamente abili e non – di studiare insieme nelle stesse classi.
Sono 272.000 I BAMBINI CON DISABILITA’ in Italia.
Per loro, però, – leggi a parte – i PROBLEMI NON MANCANO!
A molti di loro NON E’ STATA ANCORA ASSEGNATO L’INSEGNANTE DI SOSTEGNO.
C’è un problema di CARENZA DEI DOCENTI che, purtroppo, si ripresenta puntualmente ogni anno!
Secondo le ultime stime del Ministero dell’Istruzione, per i 272.000 studenti disabili ci sono soltanto 156.000 INSEGNANTI DI SOSTEGNO, di cui 40.000 sono docenti “in deroga” (una brutta espressione per dire che non hanno avuto una formazione di specializzazione necessaria per dedicarsi a chi vive una situazione come quella con disabilità!).
Il 41% degli studenti con disabilità cambia insegnante rispetto all’anno precedente.
Il 12% addirittura durante lo stesso anno.
Eppure, la legge, quella legge del 1977 dice l’esatto contrario e afferma il principio della CONTINUITA’ DIDATTICA.
Insomma la SCUOLA ITALIANA NON E’ ANCORA sufficientemente INCLUSIVA.
Serve la piena applicazione di quella legge che, dopo 40 anni, tarda ad essere applicata!
Manca un collegamento tra Ministero e le Università a cui spetta il ruolo di formare i docenti di SOSTEGNO.
SERVE UNA REALE PROGRAMMAZIONE COSTRUITA SULLA BASE DELLE ESIGENZE NELLE VARIE REGIONI.
I BAMBINI CON DISABILITA’ NON POSSONO RESTARE SENZA ASSISTENZA!
Questa per noi – che crediamo nei valori dell’INCLUSIONE E DELL’ATTENZIONE VERSO GLI ULTIMI – è una battaglia di CIVILTA’!

Restiamo in tema di DISABILITA’.
I disabili in Italia sono 5 milioni.
In Conferenza Stato regioni si attendono ancora due elementi importanti:  IL PIANO PER LE NON AUTOSUFFICIENZE nazionale e il RIPARTO DEL FONDO “DOPO-DI-NOI” del 2019.
Vigileremo affinché dal Governo arrivi la GIUSTA ATTENZIONE SU QUESTI TEMI che sono i nostri temi, che fanno parte del nostro Dna!

Senza questi due elementi le Regioni non possono PROGRAMMARE E DESTINARE LE RISORSE alle persone con disabilità!

E, in chiusura, consentitemi di spendere qualche parola sulla SENTENZA DELLA CONSULTA SUL FINE-VITA.
SI tratta di un copione già scritto. Come ho detto più volte, in più occasioni, in pubblico, era sbagliato il punto di partenza! Ovvero LA LEGGE SULLE DAT, approvata nella scorsa Legislatura, e che ha aperto di fatto a forme di eutanasia passiva, consentendo di far morire di fame e di sete un paziente malato.

Il diritto alla vita, alla cura dei malati, vale più di ogni altra cosa.
C’è una legge sulle CURE PALLIATIVE (che è targata UDC ed è stata approvata nel 2010).
E’ una legge innovativa, anche nel confronto con il panorama legislativo europeo.
A quella legge – che ha l’obiettivo di ALLEVIARE LE SOFFERENZE e rientra nei LEA livelli essenziali di assistenza –  bisogna dare le ‘gambe’ per farla camminare. Bisogna incentivare il ricorso alle cure palliative.
E rafforzare le misure per alleviare le sofferenze dei malati!
Su DISABILITA’ E FINE-VITA, su questi temi, così importanti, non possono esserci divisioni.
Il mio slogan è : CI SONO VALORI NON HANNO COLORI!

OPPORTUNITA’
Come sempre ecco alcune notizie utili per chi cerca lavoro e per il mondo delle imprese

Buon weekend!

Antonio